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Sono, come noto, numerose le specie o varietà estranee all’avifauna autoctona, che vengono rilevate in natura durante le attività di monitoraggio delle zone umide. In questa sezione si intende raccogliere una casistica esemplificativa, che possa essere di utilità soprattutto per la corretta identificazione e denominazione di forme saltuariamente rilevate in natura. E’ gradita la collaborazione dei rilevatori che vorranno in futuro inviare foto o notizie relative a questi uccelli.

Gli uccelli alloctoni segnalati in Italia sono elencati nelle tabelle della pubblicazione scaricabile QUI. Un elenco più aggiornato anche nelle denominazioni, ma non limitato alle specie alloctone, è scaricabile QUI.

 


 

Febbraio 2016 - Ibridi di Oca domestica (Anser anser) x Oca cignoide (Anser cygnoides)

Si tratta di ibridi frequentemente osservabili anche in condizioni semi-naturali, ma non affrancati per quanto noto da forme di accudimento. L’eventuale capacità di volo, negli F1, non è costante. Essa dipende da due fattori distinti: la struttura della razza di Oca domestica utilizzata nel caso specifico per l’incrocio iniziale, nonché – come per le due forme parentali – il fatto che si tratti di soggetti nati in libertà e che abbiano sviluppato correttamente in età giovanile la muscolatura necessaria al volo. La produzione di questo ibrido ha anche origini intenzionali, motivate dalla particolarmente buona qualità organolettica delle carni.

Sul campo vengono di solito identificati, erroneamente, come oche domestiche o come oche cignoidi domestiche. Il piumaggio può avere colorazione selvatica, bianca o pezzata. Le caratteristiche utili al riconoscimento sono molto facili da rilevare: colore del becco arancio come nell’oca domestica oppure arancio variegato di nero; presenza di tubercolo frontale arancione, analogo al tubercolo nero della cignoide (che ha becco pure nero). Negli individui a colorazione selvatica, la parte posteriore del collo è più scura dell’anteriore e abbastanza ben demarcata, ma non quanto nella cignoide (questa caratteristica varia di intensità a seconda che i soggetti siano più o meno affini/reincrociati con una delle forme parentali.

Nelle foto presentate, relative a uno stormo detenuto presso strutture private di Potenza Picena segnalate da Mina Pascucci, sono riconoscibili l’anziana capostipite pura di oca cignoide domestica (A), una delle oche domestiche della razza di Tolosa (B), usate nell’incrocio, e numerosi ibridi F1, probabilmente fecondi, caratterizzati colorazione della nuca e prominenza del tubercolo più o meno accentuate (C). Si ringraziano L. Carassai e C. Bindelli per i dettagli forniti.

 

MAMME IBRIDI IBRIDI2

 

 

 

Gennaio 2016 – Ripetute segnalazioni di Callonetta leucophrys in Veneto

Si tratta di una delle tante specie esotiche allevate a scopo ornamentale, segnalata ripetutamente in natura ma senza particolari segni di insediamento stabile. E’ sorprendente una serie di recenti segnalazioni temporalmente ravvicinate, avvenute nel Veneto orientale. Almeno 2 ind. osservati da Michele Pegorer alle Cave di Martellago il 13.01.2016 durante i censimenti IWC; una femmina segnalata per il recupero a Lucio Panzarin il 30.01.2016 a Portogruaro; si ritiene utile riprodurre la documentazione fotografica relativa ad alcuni dei casi citati poiché l’aspetto della femmina non è di riconoscimento immediato e varia a seconda della posizione e della distanza (si noti in particolare il soggetto nello scatolone, vagamente somigliante – dimensioni a parte – a una giovane anatra muta).

lucio lucio2 pegorer

 

 

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