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Progetto Pollo
sultano |
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Progetto di reintroduzione del Pollo sultano in Sicilia |
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SCOPI

1)
Ricreare una popolazione vitale del Pollo sultano
in
grado di occupare tutti gli ambienti idonei presenti sull'isola
Con la reintroduzione si è
voluto favorire la conservazione di una specie fortemente minacciata di
estinzione in tutto l'areale mediterraneo; al tempo stesso si è inteso
ripristinare la struttura degli ecosistemi palustri dell'isola, riportando
un tassello importante della comunità biologica.
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2)
Promuovere la conservazione delle zone umide siciliane, diffondendo la
consapevolezza della loro grande valenza naturalistica
Le zone umide siciliane, per
la particolare posizione geografica dell'isola, al confine tra Europa e
Africa, ospitano una comunità ornitica particolarmente ricca.
Il progetto di
reintroduzione, partendo dalle particolari esigenze di conservazione del
Pollo sultano, si prefigge lo scopo di promuovere un approccio nuovo nella
politica di conservazione di questi importanti ecosistemi, stimolando forme
di coordinamento a scala regionale e valorizzando l'intero complesso di
biotopi presenti sul territorio regionale, ivi comprese le zone umide
minori.
Tale
approccio scaturisce dalla circostanza che per la conservazione
del Pollo sultano è indispensabile mantenere una vasta rete di ambienti fra
loro collegati
funzionalmente: per questo ogni singolo biotopo non va considerato come un'entità
a sé, ma come parte di una rete ecologica più vasta, come parte di un
sistema che va gestito nella sua complessità ed interezza.
Disegno di Lorenzo Stamini |
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ATTIVITA' SVOLTA
I rilasci - Tra ottobre 2000 e dicembre 2003, nel corso di sei
rilasci, sono stati immessi complessivamente 104 soggetti provenienti
dall’allevamento di Albufera di Valencia (Spagna). Gli animali sono giunti
in Sicilia tramite voli di linea e sono stati liberati, senza
pre-ambientamento, all’interno delle Riserve naturali del Biviere di Gela,
dell’Oasi del
Simeto e delle Saline di Siracusa e Fiume Ciane.
Il monitoraggio -
Ogni animale liberato è stato marcato con anelli colorati che ne consentono
l’identificazione individuale a distanza; inoltre, alcuni soggetti
sono stati dotati di
una radio trasmittente. Il monitoraggio è risultato particolarmente
impegnativo a causa delle abitudini elusive del Pollo sultano, tuttavia ha
consentito di
ottenere informazioni importanti per l'andamento del progetto e di acquisire
maggiori informazioni sulla biologia della specie.
La
divulgazione - Il programma di divulgazione del progetto, rivolto
soprattutto alla scuola e ai mass media, punta a diffondere la
consapevolezza dell’importanza di tutelare le zone umide mediterranee,
utilizzando il Pollo sultano come specie bandiera.
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RISULTATI CONSEGUITI
L'insediamento del Pollo sultano in Sicilia
- Attualmente, in corrispondenza della Piana di Catania si è costituita
una popolazione nidificante stimabile in almeno una settantina di coppie
coppie (Fig.3); da qui la specie si sta progressivamente espandendo
soprattutto verso sud e verso ovest, seguendo la fascia costiera e i
principali corsi d'acqua dell'isola.
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1 - Foce del Simeto
2 - Ponte Barca
3 - Saline di Priolo
4 - Pantani di
Pachino
5 - Biviere di Gela
6 - Saline di Siracusa
7 - Lago di Pergusa |
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Fig. 3 - Distribuzione del Pollo sultano in
Sicilia aggiornata al 2007. I cerchi rossi indicano i siti di nidificazione
certa o probabile;
quelli verdi indicano le località in cui sono stati avvistati uno o più
soggetti.
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Verso una gestione
i ntegrata delle zone umide siciliane - Con il procedere dell'espansione
dei nuclei introdotti dai
luoghi di rilascio all'intero territorio regionale, si è attivata una serie
di collaborazioni con vari soggetti interessati a monitorare le presenze
della specie e a porre in essere misure mirate di conservazione. Tale
circostanza ha favorito l'attivazione di contatti e collaborazioni e ha
creato i presupposti per intraprendere una politica organica di
conservazione delle zone umide siciliane. È su questi aspetti che si sta
attualmente lavorando. |
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ENTI COINVOLTI
Il progetto è stato condotto
dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) con il supporto della
Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) e si è potuto concretizzare grazie
al supporto di numerosi soggetti che hanno collaborato attivamente
all’iniziativa:
-
Comunità Autonoma di
Valencia (Spagna) – fornitura dei soggetti destinati ad essere
reintrodotti;
-
Assessorato Territorio e
Ambiente della Regione Siciliana – copertura finanziaria dei primi due
anni del progetto;
-
Assessorato
all’Ambiente della Provincia Regionale di Catania – contributo finanziario
per la realizzazione di un incontro pubblico e di un filmato sul Pollo
sultano;
-
Assessorato all’Ambiente
della Provincia Regionale di Siracusa – contributo finanziario per la
realizzazione della liberazione alle Saline di Siracusa e per la
successiva attività di monitoraggio dei soggetti rilasciati;
-
Enti gestori delle R.N.O.
Biviere di Gela, Oasi della Foce del Simeto, Saline di Siracusa e Fiume
Ciane, Macchia Foresta del Fiume Irminio, Saline di Priolo - supporto logistico,
divulgazione del progetto, monitoraggio e messa in atto di interventi gestionali per
favorire la presenza della specie;
-
Dipartimento
di Biologia Ambientale dell’Università degli Studi di Catania – contributo
per la divulgazione del progetto;
-
EBN Italia, R.N.O.
del Lago di Pergusa, Ripartizione Faunistico-Venatoria Ambientale di
Catania – collaborazione
al monitoraggio.
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