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Progetto Chiurlottello / Slender-billed Curlew

Progetto Chiurlottello

Sito dedicato agli uccelli acquatici e agli uccelli marini italiani:

- è lo spazio di manovra di una serie di attività e progetti che fanno capo all'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), sede bolognese (ex-INFS)

- è stato pensato per addetti ai lavori: da qui potete infatti raggiungere facilmente altri siti web di contenuto correlato, partecipare a progetti ed inoltre accedere ad allegati da scaricare

- non è il sito principale dell'ISPRA, né vuole offrire una trattazione sistematica dell'argomento uccelli acquatici

- consente di raggiungere (cliccando su gran parte delle immagini in formato ridotto) una galleria fotografica al cui miglioramento tutti possono collaborare

NEWS

 

 

Progetto

Fenicottero

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International Waterbird Census

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Censimenti circum-sardi delle Berte

Monitoraggio Gabbiano corso

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Catasto zone umide italiane

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Monitoraggio uccelli spiaggiati

Perdita e degrado zone umide

Perdita e degrado zone umide

 

Ratti e Uccelli marini

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Progetto Pollo sultano

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Progetto Anser

 

Progetto

 Anser

Progetto LIFE Montecristo 2010

 

Progetto LIFE Montecristo

 

Data ultimo aggiornamento 16/12/2013

Risoluzione ottimale: 800 x 600

 
   

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Censimento invernale degli uccelli acquatici (International Waterbird Census, IWC Italy)

I censimenti invernali degli uccelli acquatici costituiscono in Italia - e non solo - una delle più continue e regolari forme di monitoraggio ornitologico. I risultati attualmente disponibili hanno potuto essere ottenuti grazie a dati raccolti da un numero elevato di collaboratori, spesso a solo titolo volontaristico, pur essendo richiesta una notevole capacità tecnica. Le attività Foto Baccettidi campo, coordinate di solito a livello regionale o provinciale, prevedono un singolo sopralluogo in ciascuna zona umida, effettuato ogni anno intorno alla metà di Gennaio. I rilevatori vengono selezionati in base a una prova pratica di identificazione effettuata su materiale fotografico. I dati raccolti in Italia confluiscono in un unico archivio che copre il Paleartico Occidentale, gestito da Wetlands International, organismo tecnico con sede in Olanda.  L'attività svolta in Italia fa capo all'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica.

Mini-test per aspiranti rilevatori IWC

Per partecipare alle prove

Alcuni links a siti italiani con rapporti sull'argomento:
http://www.gpso.it/IWC.html
http://www.centrornitologicotoscano.org/site/COT_04_Pubblica/PProgetto.asp?IdProgetto=12
http://pesca.provincia.venezia.it/upload/news/caccia/doc/svernanti_2005_ve.pdf
http://www.gruppoinsubrico.it/materiale/Il%20Waterfowl%20Census%20in%20prov%20Varese%20-%20agg.2012.pdf http://www.unipv.it/ecoeto/indexsvernanti.html
http://www.asoer.org/news_bollettini/bollettino12.html
http://oasilavalle.provincia.perugia.it/centro_visite/atti_scient.html

http://it.geocities.com/ormedipuglia/IWC.htm

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Monitoraggio Gabbiano corso (Audouin's Gull population monitoring, Italy)

Il Gabbiano corso (Larus audouinii) costituisce uno dei più cospicui endemismi a livello dell'avifauna mediterranea ed è interessato da problemi di conservazione a causa della distribuzione localizzata e delle relativamente piccole dimensioni Foto Gianninidella popolazione globale. In occasione dell'allestimento di un Piano d'Azione rivolto a questa specie, l'ISPRA ha realizzato e mantiene aggiornato un database sulla distribuzione annuale delle colonie riproduttive ed ha in corso uno studio sulla fedeltà degli adulti nidificanti (marcati con anelli colorati leggibili a distanza) ai rispettivi siti di insediamento. La rete di rilevamento - basata anche sull'attività di gruppi ornitologici locali - copre tutte e 5 le regioni italiane in cui la specie nidifica. Puoi collaborare al progetto segnalando tempestivamente eventuali presenze insolite o letture di anelli.

Foto Baccetti

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MUS - Monitoraggio Uccelli Spiaggiati (Beached Birds Survey, BBS Italy)

Progetto sperimentale mirato a rilevare la mortalità degli uccelli marini, soprattutto in relazione all’inquinamento da petrolio. Vengono raccolti anche dati su vari fattori di degrado dei litorali. Foto BassoL’attività, svolta per la prima volta in Italia nell'inverno 2005-2006 secondo metodi già ben testati all’estero, ha coinvolto un totale di circa 60 rilevatori che hanno coperto a piedi 314 km di spiaggia a fine dicembre e di nuovo 244  a fine febbraio. Il numero di uccelli spiaggiati non è risultato molto elevato (24 in dicembre e 22 in febbraio, ossia uno ogni 13 e 11 km, rispettivamente); nessuna delle carcasse rinvenute recava segni visibili di contaminazione da petrolio, nonostante su diverse spiagge percorse si siano osservati accumuli notevoli di idrocarburi. La frequenza dei casi di spiaggiamento è risultata più che doppia in Adriatico rispetto ai bacini meridionali e occidentali, probabilmente anche in relazione all’entità assoluta delle popolazioni di uccelli marini svernanti.

  • Relazione 2006 (scarica file pdf di 2 Mb)

  • Istruzioni per i partecipanti (scarica file pdf di 56 Kb)

  • File immissione dati (scarica file Access 2003 di 834 Kb)

  • Schede da campo (scarica file pdf di 21 Kb)

Foto Cavaliere

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Ratti e Uccelli marini (Seabirds and rat predation)

Il Ratto nero (Rattus rattus), mammifero involontariamente diffuso dall’Uomo fin nei più remoti ambiti insulari, rappresenta una grave minaccia per alcune specie coloniali di uccelli marini, che proprio da questi ambienti dipendono per la propria attività riproduttiva. Le abitudini occasionalmente predatrici di questo roditore invasivo, infatti, soprattutto su isole di dimensioni molto ridotte possono avere un impatto tale da azzerare il successo riproduttivo di Berte e Uccelli delle tempeste, portando nel tempo intere colonie all’abbandono o all’estinzione. L’eliminazione dei ratti con tecniche innocue per le altre componenti dell’ecosistema consente di risolvere più o meno permanentemente il problema. A partire dal 1999 si sono condotte esperienze positive al riguardo, le prime in Italia e tra le poche in Mediterraneo, a fronte di casistiche ben più corpose esistenti altrove. Le attività sono state svolte nell’Arcipelago Toscano e recentemente riproposte in quello Pontino. Il primo tangibile successo conseguito è stato l’intervento sull’isolotto della Scola (presso Pianosa, Livorno), dove il monitoraggio successivo all’eradicazione dei ratti ha permesso di registrare un Foto Baccettiimmediato ritorno a tassi d’involo ottimali. Ciò in una colonia di Berta maggiore (Calonectris diomedea) che era totalmente improduttiva da un ventennio e destinata a sicura estinzione. Il gruppo di lavoro impegnato in queste attività comprende in maniera protagonistica, oltre a personale ISPRA, anche Dario Capizzi, Ferdinando Corbi, Francesca Giannini, Antonio Perfetti, Paolo Sposimo e Sergio Zerunian.

  • Abstract poster Parma (Scarica file pdf di 22 Kb)

  • Lavoro su intervento preliminare Zannone (Scarica file pdf di 1.1 Mb)

  • Abstract isole toscane 2001 (Scarica file pdf di 281 Kb)

  • Volume finale LIFE Isole di Toscana (Scarica file pdf di 2.1 Mb). Contiene i resoconti sui lavori di eradicazione dei ratti e censimenti uccelli marini svolti in ambito LIFE.

  • Sconfitti i ratti killer (La Nuova Sardegna) (Scarica file jpg di 1.24 Mb)

  • Berte in Italia (Riv. it. Orn.) (Scarica file pdf di 1.64 Mb)

  • Ruffino et al. (Biol. Invasions) (Scarica file pdf di 291 Kb)

  • Prioritarizzare gli interventi (Biol. Conservation) (Scarica file pdf di 60 Kb)
     

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Progetto “ANSER”

Interreg

Progetto Transnazionale INTERREG IIIA Transfrontaliero Adriatico sul  ruolo ecologico delle zone umide per la sosta e lo svernamento degli uccelli acquatici nell’Adriatico settentrionale e finalizzato alla definizione di linee guida per la conservazione e la gestione del patrimonio naturale marino costiero. 

Web progetto ANSER

Enti coinvolti:

Foto Casini

Enti coinvolti

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Progetto Fenicottero (Flamingo project, Italy)

Il Fenicottero (Phoenicopterus roseus) è una specie in rapido aumento in Italia e nel Mediterraneo, che viene monitorata sia dal punto di vista numerico (conteggi dei nidi, censimento degli svernanti), sia negli spostamenti dei singoli individui. Ogni anno vengono marcati con anelli colorati leggibili a distanza alcune centinaia di giovani nati nella colonia di Comacchio e in quella di Cagliari.

Tale attività rientra in un progetto internazionale che fa capo alla Stazione Biologica della Tour du Valat, in Francia.

Da qui puoi scaricare gli ultimi numeri di Flamingo, il bollettino del FSG su cui confluiscono anche molte delle attività svolte in Italia

Foto Arveda

Nuovo rapporto sui fenicotteri di Comacchio 2009

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Censimenti circum-sardi delle berte (Shearwater census in Sardinia, Italy)

Questo recente progetto, che ha coinvolto un totale di 32 rilevatori nella sua prima fase di realizzazione (2006), si prefigge di acquisire in maniera organica dati sull'entità delle popolazioni di Berta maggiore (Calonectris diomedea) e Berta minore (Puffinus yelkouan) in una regione che ospita un'importante frazione del popolamento nazionale. Dettagli metodologici e primi risultati sono descritti nella relazione distribuita ai partecipanti (scarica file pdf di 237 Kb).

 

 

 

Foto De Faveri

Foto Baccetti

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Catasto delle zone umide italiane (Register of Italian wetlands)

Puoi scaricare i file's (nord, centro, sud) contenenti l'elenco dei siti codificati, riuniti per provincia o gruppo di province. Questa sezione verrà sviluppata gradualmente con nuovi contenuti.

Zone umide italiane

Foto Baccetti

 

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Perdita e degrado delle zone umide italiane (Loss and degradation of Italian wetlands)

Viene spesso ritenuto che la perdita di zone umide, e soprattutto il fenomeno noto in passato come 'bonifica', abbia avuto termine in Italia intorno al 1970, con il prosciugamento dell'area ferrarese del Taglio della Falce. Ciò è innegabile, se si considerano le bonifiche effettuate a scopo agricolo o sanitario. Altre finalità (turistiche, industriali ecc.) stanno invece continuando a sottrarre decine di ettari all'anno di ambienti palustri, benchè sin dal Convegno IWRB di Grado del 1991 sia stata avviata una strategia mediterranea finalizzata all'arresto della perdita e degrado delle zone umide mediterranee (Progetto MedWet). Questa sezione intende documentare, con una sorta di 'lista nera',  alcuni degli episodi di perdita di siti o estremo degrado degli stessi, registrati negli ultimissimi anni. Ciò con due principali scopi: 1 - consentire alle Amministrazioni competenti di reperire facilmente dati utili ad elaborare strategie in grado di contrastare il fenomeno, ove possibile; 2 - garantire la conservazione almeno della memoria storica di siti non più presenti (dati ambientali e faunistici, cause di alterazione, materiale fotografico, ecc.).

Una serie di casi verranno presentati su schede redatte e firmate dai collaboratori che riterranno di partecipare a questa iniziativa.

Nel 2007 (27.05.2007, ore 10.00-11.00) è stata documentata la presenza di un individuo di Anatra marmorizzata, specie della massima rarità a livello globale, il cui ultimo rinvenimento allo stato selvatico per la Sardegna risaliva al 1932. La specie è stata nuovamente documentata nel 2012 con ottimo materiale fotografico da M. Mura, indicativo di possibile nidificazione in zona (4 individui).

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Progetto Pollo sultano (Purple Swamphen project, Italy)

La forma nominale del Pollo sultano (Porphyrio p. porphyrio) vive unicamente lungo le rive del Mediterraneo occidentale, dove frequenta le paludi d’acqua dolce ricche di vegetazione ripariale. A partire dalla metà dell’Ottocento, questo taxon è andato incontro ad un drammatico declino a causa del degrado delle zone umide costiere e della caccia, al punto che alla fine degli anni ’70 del secolo scorso in Europa ne sopravvivevano solamente due popolazioni isolate, nel sud della Spagna (foce del Guadalquivir) e in Sardegna.

Negli ultimi decenni la situazione è progressivamente migliorata grazie all’adozione di misure di tutela e alla realizzazione di alcuni interventi di reintroduzione nell’areale di presenza storica. In Italia l’ISPRA ha redatto uno specifico piano d’azione e, in collaborazione con la LIPU, ha avviato un progetto di reintroduzione in Sicilia, dove la specie si era estinta nel 1957. A partire dai soggetti immessi si è formato un consistente nucleo riproduttivo alla foce del Simeto (CT) e da qui si è avviato un processo di colonizzazione che sta portando la specie ad occupare tutte le zone umide idonee dell’isola. Con l’aiuto di molti birdwatcher locali, stiamo monitorando la situazione per valutare i risultati conseguiti dal progetto e acquisire migliori conoscenze sulla specie. Chiunque abbia informazioni sulla presenza del Pollo sultano in Sicilia può fornire un proprio contributo al progetto inviando la scheda di segnalazione allegata.

 

Foto Andreotti

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Progetto Chiurlottello: un colpo di coda

A un passo da dover dichiarare questa specie globalmente estinta, la RSPB lancia un impegnativo progetto per trovare gli eventuali ultimi superstiti, ora o mai più. A breve ulteriori informazioni su come collaborare. Intanto, qui http://www.birdlife.org/news/news/2008/12/sbc_ID_leaflet.pdf trovate un volantino utile per l'identificazione. Qui, invece, potete ascoltare la registrazione del verso http://www.birdlife.org/news/news/2008/12/sbc_launch.html e saperne di più su questa specie un tempo comune in Italia. L'essenziale, in caso di avvistamento ragionevolmente certo, è comunicare immediatamente il dato in modo da mettere in moto la macchina che dovrebbe rapidamente portare alla cattura dell'esemplare per marcaggio con radio satellitare:  339 3643325 è il numero di telefono da contattare (Nicola Baccetti).

 

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Progetto LIFE Montecristo 2010

Collegamento al sito ufficiale del progetto

Questo è uno spazio di lavoro ad uso dei tecnici impegnati nelle azioni che coinvolgono ISPRA (ex-INFS).

Letteratura e materiale scaricabile

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www.infs-acquatici.it

   

Data ultimo aggiornamento 16/12/2013